Loading

Il vestito di popeline: come indossarlo in città

Gonna mini con bottoni: il trend che non tramonta mai
Un paio di pantaloni con volant sul fondo per un look da ufficio

Uno di quegli abiti che indosserei tutti i giorni, tutto l’anno!

Cosa indossare in città quando il caldo comincia a farsi insistente? Questa è la domanda che mi pongo ogni anno quando inizia l’estate ed è la domanda che ovviamente mi sono posta anche quest’anno. Come avrete intuito, questa è ancora una serie di foto scattate prima dell’estate e non pubblicate a causa del restyling del sito, non sono impazzita! 🙂 Fatto sta che, a mio parere, è davvero difficile vestirsi in maniera cool ma al contempo fresca durante le giornate romane di caldo straziante,dunque tenevo a mostrarvi questo look in cui indosso uno dei trend della passata stagione calda e mi impegno ad apparire in maniera decente a dispetto della temperatura!

Il look:

Il vestito in popeline, tra le tendenze che sono andate maggiormente in voga durante la p/e 2017, è la soluzione perfetta per un outfit casual ma ricercato adatto al momento in cui le temperature si alzano. Ciò che ho potuto notare leggendo anche altri blog è che questo tipo di abito è stato indossato soprattutto per andare al mare in stabilimenti molto chic in ogni parte del globo. Anche io ho utilizzato perlopiù dress in popeline per pranzi o happy-hour in spiaggia, ma ho deciso di portare questa tendenza anche in città con l’ausilio dei giusti accessori.
Ho pensato di abbinare degli stivaletti con tacco medio, borsa a tracolla super versatile di Coccinelle, un mix di collane oro e il set di anelli in bronzo realizzati a mano di Flaminia Barosini.
Questo tipo di vestito è uno di quelli che indosserei sempre perché è davvero semplice creare un outfit comodo e pratico adatto a qualsiasi occasione aggiungendo anche pochissimi accessori.

Dove:

Questa volta per scattare ci siamo recati a Rione Monti, zona in cui mi trovo spesso e che amo particolarmente per via della moltitudine di locali, atelier di designer, negozi vintage e luoghi di interesse culturale che riempiono le sue strade.
Si tratta del primo rione di Roma e deve il suo nome alla quantità di piccole alture che si trovano al suo interno. La parte sud di questo quartiere era prossima alle alture su cui sorsero i nuclei abitati della città primitiva, al centro del quale si trova la valle detta poi Suburra, ovvero “zona sotto la città”, dove abitava prettamente un ceto sociale medio-basso. Per molti secoli la struttura dell’area è rimasta la stessa: sulle prominenze sorgevano le case dei patrizi e dei ceti nobili che contenevano peraltro le varie basiliche della zona come Santa Pudenziana, Santa Prassede, San Martino ai Monti e San Pietro in Vincoli, nella parte bassa invece si estendevano le abitazioni dei meno abbienti. Conseguentemente alla caduta dell’Impero e al taglio degli acquedotti, le collinette vennero spopolate e la Suburra divenne il quartiere popolare e periferico in cui tutti vivevano. Questo tipo di layout cambiò solo dopo che Papa Sisto V fece tracciare Via Panisperna, sistemò Via dei Serpenti e fece creare l’acquedotto Felice, in questo modo le parti alte del Rione Monti si ripopolarono e vennero costruiti nuovi palazzi tra il XVII e XVIII secolo ed alcune ville come Villa Aldobrandini e Sforza e la villa di Sisto V, anche se erano poche a confronto degli edifici popolari di tutto il rione.
Nel nostro giro per trovare location in cui scattare ci siamo fermati alla fine sulla scalinata del Palazzo delle Esposizioni a Via Nazionale, anche se siamo riusciti ad includere ben poco nello sfondo delle foto. Il maestoso edificio è stato progettato nel 1877 da Pio Piacentini e terminato nel 1883, venne costruito insieme a vari altri edifici di stile Neoclassico per dotare la città di costruzioni istituzionali al fine di farle assumere tutte le connotazioni di capitale, titolo ottenuto proprio qualche anno prima nel 1871.

Insomma, è davvero interessante poter imparare ogni giorno qualcosa di nuovo solo uscendo di casa e vagando per una città-museo in continua evoluzione e crescita. Inoltre, vengono fatte continuamente nuove scoperte archeologiche grazie a cui piano piano riusciamo a ricostruire il mosaico del nostro passato di Romani, magari non avremo mai la città più funzionale possibile, ma almeno abbiamo strati e strati di storia a consolarci! 😀

COLLANE: H&M e BOUTIQUE MINIMALISTE / VESTITO: H&M / BORSA: Coccinelle / ANELLI: Flaminia Barosini / STIVALETTI: Soho Store

Gonna mini con bottoni: il trend che non tramonta mai
Un paio di pantaloni con volant sul fondo per un look da ufficio

Articoli Correlati

Anfibi: il mio modo preferito per indossarli

Quanto siete felici quando il tipo di capo o accessorio che preferite entra a far parte delle tendenze di stagione? Quando i negozi si riempiono dell’oggetto del desiderio in questione declinato in tantissimi colori e materiali non sentite in voi un piccolo grido di vittoria perché finalmente non avrete...

Leggi tutto

Tendenza rosa: come arrendersi al colore più popolare del momento

Devo confessarvi una cosa, ultimamente mi sono follemente innamorata del rosa o meglio ho sempre amato il rosa antico o il rosa chiaro per l’arredamento o per qualsiasi altra cosa, essendo questo un colore che mi procura serenità, ma mai ho indossato capi rosa.

Leggi tutto

Lascia un commento