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Verso l’autunno: un look di transizione al rientro dalle vacanze estive

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Adoro questo periodo dell’anno. Tutti siamo tornati a lavoro, a scuola e ci focalizziamo su nuovi sogni e progetti, il caldo lentamente va scemando, la luce su Roma si fa più morbida e la città appare ancora più meravigliosa.

Vi sembrerà strano ma non mi è mai piaciuta l’estate: il caldo mi toglie le forze, la città si svuota e le strade sono deserte. Preferisco di gran lunga il momento del rientro, amo settembre ed ottobre e la frenesia dei nuovi inizi perché è proprio il momento in cui mi sento più motivata per ricominciare sotto qualsiasi aspetto della mia vita.
Non c’è niente di meglio che vedere la luce dorata che si posa sul marmo romano, le foglie degli alberi che iniziano ad ingiallirsi e a staccarsi danzando nell’aria che torna frizzante e piacevolmente ci accarezza la pelle.

Il look:

Generalmente non indosso colori tendenti al viola, ma questo vestito di Asos in neoprene mi ha colpito immediatamente per le balze e la linea super femminile e subito mi è venuto in mente il perfetto abbinamento con degli accessori rosa polvere.
Inoltre la scelta del colore non è stata solo frutto della voglia di provare nuances mai indossate, bensì dalla necessità di avvicinarmi alle tonalità del viola visto che l’Ultra Violet è proprio il colore del 2018, già lo stiamo scoprendo nella a/i 2018-19 e lo troveremo senza dubbio anche nelle prossime collezioni! Possiamo quindi dire che questo è, appunto, un look di transizione tra l’estate e le tendenze che saranno protagoniste del nostro inverno!

Dove:

La location scelta per scattare è uno dei luoghi che preferisco, Piazza della Bocca della Verità, dove un tempo sorgeva il Foro Boario ovvero il mercato del bestiame dell’antica Roma, ma dove ancora oggi possiamo ammirare diversi reperti tra cui il Tempio di Ercole Vincitore ed il Tempio della Fortuna Virile, la Fontana dei Tritoni e Santa Maria in Cosmedin nel cui portico è conservata la Bocca della Verità dal 1632.
Il tempio dedicato ad Ercole Vincitore viene spesso erroneamente confuso con il Tempio di Vesta che si trova nel Foro Romano e con il quale ha in comune solo la pianta circolare, in realtà si tratta del più antico edificio superstite della città costruito in marmo. Esso risale al II secolo a.C. ed in tempi più recenti, ad inizio del XII secolo, venne trasformato in chiesa dedicata a Santo Stefano, al suo interno infatti si può notare un affresco risalente al XV secolo.
Stessa sorte è toccata al Tempio di Giove Portuno o della Fortuna Virile, datato tra il II e I secolo a.C. e dedicato inizialmente a Portunus, la divinità protettrice del vicino porto fluviale, poi trasformato nella chiesa di Santa Maria Egiziaca nell’872 e concessa da Pio V agli Armeni.
La fontana dei Tritoni a tema berniniano, ma realizzata da Carlo Bizzaccheri nel 1715, riempie lo spiazzo di fronte alla meravigliosa chiesa di Santa Maria in Cosmedin risalente al VI secolo d.C. durante il periodo Bizantino, quando quella zona di Roma era il centro della comunità greca, da qui il nome iniziale Santa Maria in Schola Graeca. Successivamente è stata ampliata durante varie epoche e decorata in riferimento ad ognuna di esse. L’aspetto esteriore, grazie al peculiare portico, è sicuramente medioevale ma caratterizzato anche dal facilmente riconoscibile campanile romanico che si staglia prepotentemente sull’azzurro del cielo romano.
Sono nata a Roma ed ho la fortuna di ammirare queste bellezze ogni giorno della mia vita ma ancora, a volte, mi risulta difficile credere a come sia possibile trovarsi di fronte ad opere d’arte riconducibili a periodi così lontani tra loro eppure così armoniosamente coesi. Ogni volta che scatto una foto ai paesaggi di Roma cerco di intravedere tutti gli strati di storia che si sono sovrapposti nei secoli e penso con orgoglio al famoso inno di Orazio e alla frase: “Tu non potrai mai vedere nulla più grande di Roma”.

 

VESTITO: Asos / BORSA: Zara / SCARPE: Stradivarius / GIOIELLI: Vintage

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